
Sul telefono ci sono duecento messaggi non letti. I biglietti si accumulano sul mobile dell'ingresso, c'è una teglia da restituire a chissà chi, e nella tua testa c'è una lista di nomi che si allunga ogni volta che suona il campanello. Da qualche parte hai sentito dire che bisognerebbe rispondere a tutti.
Non è così, non questa settimana. Ecco come rispondere alle condoglianze che ricevi: di' grazie, quando te la senti, e lascia che basti. Qui sotto trovi le parole per ogni momento, da cosa rispondere alla porta ai ringraziamenti da scrivere più avanti, ciascuna completa e pronta da usare. Se invece sei tu a scrivere a qualcuno che è in lutto, ti servono le frasi di condoglianze.
Condoglianze ricevute: questa settimana non sei tenuto a rispondere
Questa settimana nessuno si aspetta una risposta, e una risposta fra un mese non è in ritardo. Un messaggio dei primi giorni è un gesto d'affetto, non una domanda che aspetta risposta, e può aspettare che il funerale sia passato e che tu abbia dormito. Quando rispondi, bastano una o due righe.
Anche il galateo è d'accordo. L'Emily Post Institute, il riferimento americano del galateo, dice che non c'è una scadenza ufficiale per ringraziare chi ti ha fatto le condoglianze, e suggerisce di procedere con i tuoi tempi, o di chiedere a un parente stretto o a un amico di scrivere qualche biglietto al posto tuo.
Affida il compito a una persona sola. Scegli una sorella, un'amica, o il cugino che adora le liste, e lasciagli il telefono per un'ora al giorno. Può rispondere alle domande pratiche, segnare chi ha mandato cosa, e rispondere a nome tuo a tutti quelli che hanno scritto. Chiedigli di firmarsi con il suo nome, così nessuno pensa di aver ricevuto un messaggio direttamente da te.
Ecco i due messaggi che ti danno un po' di respiro. Sono inventati, come tutti gli altri messaggi e tutti i nomi che trovi qui sotto, quindi cambia i dettagli finché non suonano come te.
Un breve messaggio per prendere tempo, per tutti, comprese le telefonate a cui non riesci a rispondere.
Grazie per il tuo messaggio così affettuoso per papà. Stiamo leggendo tutti i messaggi, uno per uno, e ci faremo sentire appena possibile.
La stessa idea, mandata da chi ti aiuta.
Sono Petra, la sorella di Viviana. Viviana mi ha chiesto di ringraziarti per il tuo messaggio su Raimondo. L'ha letto, e voleva che sapessi che l'ha aiutata. Per ora non se la sente di rispondere, quindi non preoccuparti se per un po' non avrai sue notizie.
Cosa rispondere quando ti dicono «condoglianze»
«Grazie» è una risposta completa. Quando qualcuno ti dice «condoglianze» o «mi dispiace tanto» alla porta, in fila in chiesa o al cimitero, non sta aspettando niente in cambio. Queste dieci risposte vanno bene quasi ovunque.
- «Grazie di essere qui.»
- «Grazie, sei molto gentile.»
- «Sarebbe contenta di vederti qui.»
- «Non riesco ancora a parlarne, ma grazie.»
- «Grazie di avergli voluto bene anche tu.»
- «Ti voleva tanto bene.» Dillo solo se è vero.
- «Mi fa piacere vederti.»
- «Un giorno mi racconti una storia su di lei?»
- «Grazie. Andiamo avanti, un giorno alla volta.»
- «Grazie. Dopo passate da casa, vi aspettiamo.»
Quando qualcuno ti dice «Fammi sapere se ti serve qualcosa». Prendilo in parola e dagli un compito preciso, con il giorno in cui farlo: «Giovedì potresti portare fuori il cane?» Molte persone che lo dicono lo pensano davvero, e sono sollevate quando ricevono qualcosa di concreto da fare.
Quando qualcuno chiede che cosa è successo. Comunque sia morta la persona, i dettagli puoi tenerli per te. Basta una frase per chiudere la domanda con gentilezza, e ce ne sono diverse in cosa dire su come è morta una persona.
Se non riesci a parlare. Un cenno con la testa, una mano sul suo braccio o una mano sul cuore bastano, e basta anche un «grazie» detto due volte. In Giappone, dove chi è in lutto si inchina, una guida ai funerali dice che un inchino profondo senza una parola va benissimo (in giapponese). Se hai paura del momento delle condoglianze in fila, chiedi a qualcuno di stare accanto a te e di parlare al posto tuo: «Non se la sente di parlare, ma è tanto contenta che siate venuti.» E se qualcuno piange più forte di te, non tocca a te consolarlo.
Come rispondere alle condoglianze per messaggio, su WhatsApp o per email
Per rispondere a un messaggio di condoglianze, ringrazia la persona, aggiungi una frase vera se ce l'hai, e fermati. Un ringraziamento per le condoglianze richiede poche righe, e a un messaggio si risponde con un messaggio, non con una lettera.
Risposte brevi, a seconda di chi è morto.
- Tuo padre. «Grazie per le tue belle parole su papà. Ho letto il tuo messaggio alla mamma, e l'ha fatta sorridere.»
- Tua madre. «Grazie per il tuo messaggio sulla mamma. Lo tengo da parte per rileggerlo nei giorni difficili.»
- Tuo marito o tua moglie. «Grazie di aver pensato a me. Le sere senza di lei sono lunghissime, e il tuo messaggio mi ha aiutato.»
- Tuo fratello o tua sorella. «Grazie per il tuo messaggio su mio fratello. Fa bene sentire chi gli voleva bene come me.»
- Un nonno o una nonna. «Grazie di esserti ricordato del nonno. Conservava ogni cartolina che gli hai mandato.»
- Tuo figlio o tua figlia. «Grazie di esserti ricordato di nostro figlio. Ci fa bene sentirlo nominare.»
A un'amica stretta.
Grazie, Ginevra. Ho letto il tuo messaggio tre volte. Non me la sento ancora di parlare, ma la settimana prossima ti chiamo. Continua a mandarmi quei messaggi che non chiedono risposta. Sono i più belli.
A un conoscente, o a qualcuno che non senti da anni.
Grazie per le tue condoglianze, e per le belle parole su mia nonna. Mi fa molto piacere sapere che qualcuno la ricorda. Spero che tu e la tua famiglia stiate bene.
A chi ha raccontato un ricordo.
Grazie di avermi raccontato di quando papà ti ha insegnato a lanciare la lenza sul Ticino. Non avevo mai sentito questa storia, e da allora l'ho raccontata a tutti. Se te ne vengono in mente altre, scrivimele, per favore. Le stiamo conservando tutte.
A chi ha scritto una frase che ti ha ferito. Se una frase come «Ora è in un posto migliore» o «Almeno non soffre più» ti ha fatto male invece di aiutarti, non sei tenuto a correggerla. Una risposta breve e neutra la chiude con gentilezza.
Grazie di averci pensato.
Se era un amico stretto, puoi dirglielo più avanti, con delicatezza: «So che lo dicevi con affetto. Adesso però ho solo bisogno che tu mi ascolti.»
A tutti insieme, nel gruppo di famiglia.
Grazie di cuore a tutti per le condoglianze e per i vostri messaggi sulla mamma. Non riesco ancora a rispondere uno per uno, ma li leggo la sera, e mi aiutano, anche quelli che dicono solo il suo nome. Non sentitevi obbligati a rispondere a questo.
A tutti quelli che sono venuti, il giorno dopo il funerale.
Grazie di essere stati con noi ieri a salutare papà. Vedervi così in tanti, e ascoltare i vostri ricordi dopo, ci ha dato la forza di affrontare quella giornata. Siamo grati a ognuno di voi.
Su WhatsApp una lista broadcast può portare quel ringraziamento a molte persone in una volta, ma, come spiega la pagina di assistenza di WhatsApp, lo riceve solo chi ha salvato il tuo numero in rubrica, quindi agli altri scrivi tu.
Come ringraziare per le condoglianze su Facebook e Instagram
Il modo più semplice per rispondere alle condoglianze su Facebook o Instagram è un unico post di ringraziamento per tutti, e un «mi piace» a ogni commento. Un «mi piace» è una risposta: dice alla persona che hai visto quello che ha scritto. L'Emily Post Institute dà lo stesso consiglio per le condoglianze lasciate sotto un necrologio online, sul sito di un'impresa funebre o di un giornale: un solo messaggio pubblicato può ringraziare tutti, e una risposta personale la si tiene per chi ti scrive anche un biglietto a mano o un'email personale.
Un post breve, nella prima settimana.
Grazie di cuore a tutti quelli che hanno scritto di papà, qui e in privato. Abbiamo letto ogni parola, anche quelle a cui non abbiamo risposto. Papà sarebbe rimasto a bocca aperta a vedere quante persone conosceva. Ci siamo rimasti anche noi.
Un post più lungo, dopo il funerale.
La nostra famiglia vuole ringraziare tutti quelli che sabato sono venuti al funerale di Gloria, che hanno mandato fiori e da mangiare, e che hanno scritto qui parole così belle. Avrebbe fatto finta di essere imbarazzata da tutto questo, e poi avrebbe letto ogni commento due volte. Se avete una sua foto che forse non abbiamo mai visto, mandatela a uno di noi. Le stiamo raccogliendo per i suoi nipoti.
Quando rispondere uno per uno. Rispondi direttamente a un commento che fa una domanda, a chi condivide un ricordo che vuoi conservare, e a chi scrive come se lo avesse appena saputo. Per tutti gli altri basta il tuo post. Se i commenti sono più di quanti riesci ad affrontare, chi ti aiuta può leggerli prima e passarti quelli che vorrai vedere.
Attenzione alle truffe. Le finte «dirette» del funerale vengono costruite a partire dai post pubblici in memoria. Un link per la diretta che arriva da uno sconosciuto, o che chiede il numero di una carta, è falso: segnalalo invece di mettere «mi piace». Trovi di più in necrologi falsi e truffe sulle dirette dei funerali.
Cosa rispondere a condoglianze religiose o tradizionali
Quando qualcuno ti fa le condoglianze con una formula religiosa o tradizionale, la risposta d'uso è spesso una breve benedizione o una frase fissa, e un «grazie» basta quasi ovunque. Poche di queste risposte sono regole: IslamQA (in arabo), per esempio, non trova nella Sunna nessuna formula fissa per chi è in lutto, e considera giusta qualunque parola gentile detta in risposta.
| Cosa ti hanno detto | Da dove viene | La risposta d'uso | Sulla risposta |
|---|---|---|---|
| L'eterno riposo dona a lui, o Signore | Cattolica, una preghiera per i defunti | E splenda a lui la luce perpetua | La seconda parte della stessa preghiera, detta in risposta |
| Riposi in pace (o R.I.P., nei commenti) | Cattolica, le parole con cui si chiude la stessa preghiera | Amen, se è anche la tua fede; altrimenti grazie | La preghiera stessa finisce con «Amen» |
| Prego per te | Cristiana, in molte chiese | Grazie. Ricordaci nelle tue preghiere | Nessuna formula fissa; un semplice grazie va bene |
| Eterna memoria (Veșnica pomenire in romeno; Vechnaya pamyat in slavonico; Aionia i mnimi in greco) | Cristiana ortodossa, cantata alla fine dei funerali e delle commemorazioni: una preghiera perché la persona sia ricordata nella vita eterna | Eterna memoria, se è anche la tua fede; altrimenti grazie | La stessa preghiera, ripetuta |
| A'zam Allahu ajrakum (أعظم الله أجركم), detto anche Azzam Allahu ajrakum (عظّم الله أجركم) | Musulmana: «Che Dio accresca la vostra ricompensa», una formula registrata dalla Dar al-Ifta egiziana (in arabo) | Shakar Allahu sa'yakum (شكر الله سعيكم), Jazak Allahu khayran (جزاك الله خيراً), oppure Ajarak Allah (آجرك الله) | Letteralmente «Che Dio ringrazi il tuo impegno», la risposta tradizionale a chi viene a trovarti; «Che Dio ti ricompensi con il bene»; e «Che Dio ti ricompensi», la risposta che raccomanda il centro fatwa di Islamweb (in arabo) |
| Inna lillahi wa inna ilayhi raji'un (إنا لله وإنا إليه راجعون) | Musulmana, dal Corano, 2:156: «A Dio apparteniamo, e a Lui ritorniamo» | Dilla insieme a loro | Il versetto dà ai credenti queste parole quando arriva una perdita, quindi sono anche della famiglia |
| Che il suo ricordo sia una benedizione (zichrona livracha) | Ebraica; zichrono livracha per un uomo, come spiega ReformJudaism.org | Grazie | Nessuna formula fissa; un semplice grazie va bene |
| HaMakom yenachem etchem betoch she'ar avelei Tziyon viYerushalayim | Ebraica, la formula ashkenazita, che chi è in visita dice prima di lasciare una casa in cui si osserva la shivà: «Che Dio vi consoli insieme agli altri che piangono Sion e Gerusalemme». Chi è sefardita dice invece min hashamayim tenuchamu, «Che il Cielo vi consoli» | Amen | «Così sia»; l'Orthodox Union dice che chi è in lutto risponde amen |
| Om Shanti | Induista: «Om, pace»; la parola shanti spesso si ripete tre volte | Grazie, oppure Om Shanti se è anche la tua tradizione | «Pace» |
| Başınız sağ olsun | Turca: letteralmente «che la vostra testa stia bene», un augurio di lunga vita a chi resta | Dostlar sağ olsun | «Che stiano bene gli amici»: un grazie agli amici che ti sono stati vicini, e la risposta più comune |
| Goshūshō-sama desu (ご愁傷様です) | Giapponese, un formale «condoglianze» | Osoreirimasu (恐れ入ります) | «Vi sono grato, e mi sento piccolo davanti alla vostra gentilezza», una risposta molto usata (in giapponese) |
| Jié'āi shùnbiàn (节哀顺变; 節哀順變) | Cinese, dal Libro dei Riti: «trattieni il dolore e accetta quello che è successo» (in cinese) | Xièxie (谢谢; 謝謝), grazie | Nessuna formula fissa; un semplice grazie va bene |
| Mi más sentido pésame | Spagnola: «le mie più sentite condoglianze» | Gracias, oppure Gracias por acompañarnos | «Grazie», oppure «Grazie di esserci» |
Se qualcuno ti fa le condoglianze con le parole di una fede che non è la tua, o se non ne hai nessuna, «Grazie, sei molto gentile» va bene, e non sei tenuto a fare tua la sua preghiera. Lo stesso grazie risponde a qualunque condoglianza che questa tabella non comprende. In una shivà tradizionale chi viene in visita aspetta che sia chi è in lutto a parlare per primo, quindi puoi restare in silenzio per tutto il tempo che ti serve.
Frasi di ringraziamento per il funerale: per i fiori, il cibo, le offerte in denaro, le donazioni e l'aiuto
Un buon biglietto di ringraziamento per il funerale ringrazia la persona per un gesto preciso, dice in una riga che cosa ha significato, e finisce con il tuo nome. Bastano due o tre frasi.
- I fiori. «Cara Agata, grazie per i gigli bianchi. Al funerale stavano accanto alla fotografia di papà, e dopo li abbiamo portati a casa sul tavolo della cucina, dove lui si sarebbe lamentato che coprivano la televisione. Con affetto, Marina»
- I fiori, più breve. «Grazie per i fiori bellissimi che hai mandato per il funerale della mamma. Amava tutto quello che fioriva, e ci è sembrato giusto che fossero con lei.»
- Una pianta. «Grazie per lo spatifillo. È sul davanzale dove papà leggeva il giornale, e lo annaffio ogni domenica. Resterà con noi molto dopo che i fiori saranno finiti.»
- Il cibo. «Grazie per il brodo di pollo e la torta di mele, e di averli lasciati sullo zerbino senza aspettarti che venissimo alla porta. Quel brodo è stato il primo vero pasto che qualcuno di noi sia riuscito a mangiare quella settimana. La tua pirofila è lavata e ti aspetta.»
- Il cibo, per chi ha organizzato i pasti. «Grazie di aver organizzato i turni per la cena. Per tre settimane nessuno in questa casa ha dovuto pensare a cosa mangiare, e ogni sera la cena arrivava e basta. Ringrazia tutti quelli che hanno cucinato; scriviamo anche a loro.»
- Un'offerta in sua memoria. «Grazie per la tua generosa offerta all'hospice in memoria della mamma. Ci hanno scritto per dircelo, e ci consola pensare a un'altra famiglia che riceverà le cure che ha avuto lei.»
- Un'offerta, più breve. «Grazie per l'offerta alla ricerca sulle malattie del cuore in memoria di papà. Ne sarebbe stato molto contento, a modo suo, in silenzio.»
Per il denaro, un aiuto con le spese o una colletta. Ringrazia per la generosità e di' che cosa ha reso possibile, ma non nominare la cifra. Se i soldi sono arrivati da una raccolta fondi online, ringrazia prima chi l'ha organizzata, poi pubblica un unico aggiornamento per ringraziare tutti quelli che hanno contribuito.
- Denaro o un aiuto con le spese. «Grazie per il vostro generoso aiuto con le spese del funerale. Così la mamma non ha più dovuto preoccuparsi dei conti e ha potuto pensare solo a papà. Non lo dimenticheremo mai.»
- La colletta del condominio, con un biglietto in bacheca. «Grazie a tutti i condomini per la corona e per l'affetto di questi giorni. Vedere la vostra corona al funerale ci ha commosso. La famiglia Martelli»
In Giappone il kōden, il denaro che si porta a un funerale, si ricambia con il kōden-gaeshi: un regalo accompagnato da una lettera di ringraziamento, che per tradizione arriva dopo il quarantanovesimo giorno e spesso vale circa la metà o un terzo della somma (in giapponese).
Per i biglietti, le preghiere, la presenza e l'aiuto. C'è chi, invece dei fiori, fa celebrare una messa in suffragio e lo fa sapere alla famiglia.
- Una messa in suffragio o le preghiere. «Grazie di aver fatto celebrare una messa per papà, e di averlo ricordato nelle tue preghiere. È un vero conforto sapere che qualcuno prega per lui.»
- Un biglietto di condoglianze. «Grazie per il tuo biglietto e per le belle parole sulla mamma. Lo tengo in una scatola con gli altri, e so che li rileggerò per anni.»
- Un biglietto, più breve. «Grazie per il tuo biglietto così affettuoso. L'abbiamo fatto girare in tutta la famiglia.»
- Essere venuto al funerale, nel momento più difficile. «Grazie di essere venuto al funerale di papà. Vederti lì mi ha dato il coraggio di alzarmi e parlare.»
- Aver fatto tanta strada. «Grazie di essere venuto in aereo da Melbourne per il funerale della nonna. Due giorni di viaggio per una funzione di due ore sono una gentilezza che non dimenticherò. Ti avrebbe sgridato per quanto hai speso, e sarebbe stata felicissima di vederti.»
- L'aiuto pratico. «Grazie di aver tenuto le bambine tutti i pomeriggi di quella settimana, di aver accompagnato la zia Lidia all'aeroporto, e di aver portato fuori Birillo quando nessuno di noi ce la faceva. Hai fatto tutte quelle cose che non nota nessuno, e noi le abbiamo notate tutte.»
- Una visita. «Grazie di essere passato da noi la settimana scorsa. Non hai cercato di consolarci a tutti i costi. Sei rimasto seduto con noi e ci hai lasciati parlare di lui, ed è stata l'ora più bella di una settimana difficile.»
Biglietti di ringraziamento per chi ha portato la bara, il sacerdote, chi ha parlato, le infermiere e chi lo ha assistito
Comincia da chi ha avuto un ruolo al funerale, e scrivigli a mano. L'Emily Post Institute dice che per consuetudine si scrivono lettere di ringraziamento a chi ha portato la bara, anche solo come portatore d'onore, a chi ha accolto le persone, a chi ha pronunciato l'elogio funebre e a chi ha fatto le letture. Aggiungi le infermiere e chi ha assistito la persona durante la malattia, e il vicino che ha tenuto d'occhio la casa.
- Chi ha portato la bara. «Caro Corrado, grazie di aver portato papà a spalla venerdì. Eravate in sei, tutti suoi vecchi compagni di squadra, di nuovo fianco a fianco: ne sarebbe stato fiero, e lo siamo stati anche noi. Con gratitudine da parte di tutti noi, Rosalba»
- Il sacerdote, l'imam, il rabbino o il celebrante. «Caro don Fulvio, grazie per la messa del funerale, e per essere venuto a trovare la mamma nella sua ultima settimana. Ha parlato del suo giardino come se ci avesse camminato dentro, e a lei sarebbe piaciuto tanto. Con riconoscenza, Maura e la famiglia Galimberti»
- Chi ha pronunciato l'elogio funebre o fatto una lettura. «Cara Delfina, grazie per l'elogio funebre. Hai fatto ridere tutta la chiesa con la storia del campeggio, e poi ci hai fatto piangere, ed era giusto così. La mamma ti avrebbe chiesto una copia, quindi te la chiedo io per lei.»
- Il musicista. «Gentile maestro Alberti, grazie di aver suonato al funerale del nonno. Quando è cominciato l'ultimo canto, mia nonna mi ha preso la mano per la prima volta in tutta la giornata. È quel momento che mi porterò dietro.»
- I parenti e i vicini che hanno portato il consolo, il pranzo che al Sud si porta alla famiglia in lutto. «A zia Teresa, a Nunzia e a tutti i vicini del palazzo: grazie per il consolo. In quei giorni nessuno di noi ha dovuto accendere il fornello, e a tavola c'era sempre un piatto pronto per la mamma. Ringraziate per favore anche chi ha cucinato senza farsi vedere.»
- Il personale dell'hospice o le infermiere. «Alle infermiere e a tutto il personale dell'hospice: grazie di esservi presi cura di papà nelle sue ultime due settimane. Lo chiamavate con il suo soprannome, vi siete assicurati che non avesse mai freddo, e ci avete detto con sincerità quando era il momento di chiamare la famiglia. Vi saremo sempre grati.»
- La badante o chi lo assisteva a casa. «Cara Oksana, per due anni sei arrivata ogni mattina alle otto, e con la mamma parlavi delle notizie e dei tuoi figli, non solo delle sue pastiglie. Aspettava le tue visite più di quanto ti abbia mai detto. Grazie per tutti i giorni sereni che le hai regalato.»
- L'impresa funebre. «Gentile signor Messina, grazie di averci guidati in una settimana che non sapevamo come affrontare. Ha risposto due volte alle stesse domande senza un sospiro, e grazie a lei quella giornata è stata davvero come l'avrebbe voluta papà.»
- Il vicino che ha tenuto d'occhio la casa. «Caro Ennio, grazie di aver guardato la casa durante il funerale, di aver ritirato la posta e di aver spazzato le foglie dal vialetto prima che tornassimo. Trovare il passaggio libero e la luce dell'ingresso accesa è stato come essere accolti alla porta.»
Se lasci un'offerta alla parrocchia o un compenso al musicista, metti il biglietto nella stessa busta. All'hospice o a un'équipe di assistenza scrivi un biglietto unico per tutti, così possono condividerlo.
Come ringraziare i colleghi e il capo per le condoglianze
Per rispondere alle condoglianze dei colleghi, rispondi a ogni messaggio con una riga o due, poi, quando rientri, manda al gruppo una breve email, con un biglietto a parte per il tuo capo e una parola per chi ti ha sostituito. Usa l'email al gruppo per dire che cosa ti aiuterebbe: che ti fa piacere parlarne, o che per ora preferiresti che nessuno ti chiedesse niente.
Una risposta al messaggio di un collega.
Grazie, Tobia, sei davvero gentile. Starò via almeno una settimana. Per le cose urgenti c'è Ignazio, e ci aggiorniamo quando rientro.
Una risposta al capo, nei primi giorni.
Grazie per il messaggio, e per essere così comprensiva. Il funerale è venerdì. Entro lunedì ti faccio sapere quando conto di rientrare, e nel frattempo Ignazio ha i miei appunti.
Un'email al gruppo.
Oggetto: Grazie
Ciao a tutti,
grazie per i fiori, il biglietto e tutti i vostri messaggi dopo la morte di mio padre. Rientro lunedì. Per un po' potrei essere più lenta del solito, e per ora preferirei parlare di lavoro più che del funerale, ma voglio che sappiate che ogni messaggio mi ha aiutata.
Grazie di avermi sostituita mentre ero via.
Carlotta
Un biglietto di ringraziamento al capo, prima di rientrare.
Cara Gilda, grazie per i giorni di permesso, e per non avermi mai chiesto di spiegare niente. Sapere che il mio lavoro era in buone mani mi ha permesso di stare con la mia famiglia quando ne aveva più bisogno. Rientro il 3, e quella mattina mi farebbe piacere fare il punto con te per qualche minuto. Con gratitudine, Carlotta
Una risposta al biglietto di gruppo.
Grazie a tutti per il biglietto e per la pianta bellissima. Ho letto i vostri messaggi la prima sera a casa, e mi sono sentita molto meno sola. Sono fortunata a lavorare con voi.
Il grazie a chi ti ha sostituito.
Ignazio, grazie di aver preso in mano il progetto Visconti mentre ero via. So che ti è costato serate che non avevi messo in conto. Fino alla fine del mese il pranzo lo offro io, e il tuo prossimo fine settimana di reperibilità lo faccio io.
Nel biglietto al capo ringrazia anche l'azienda per gli eventuali fiori, e pubblica la risposta al biglietto di gruppo nella chat dell'ufficio, così la vede chiunque l'abbia firmato.
Il ringraziamento pubblico dopo il funerale: sul giornale, su un manifesto o con un breve discorso
Molte famiglie ringraziano tutti in una volta: con un ringraziamento sul giornale locale, con un post sui social, o con un breve discorso alla fine della funzione o del pranzo. Sui giornali italiani il ringraziamento è un tipo di annuncio a sé, e a volte esce insieme all'annuncio della messa di trigesimo, nel trentesimo giorno dalla morte; nei paesi c'è anche chi lo affigge come manifesto. Usanze simili esistono altrove: in Germania la Danksagung, a volte intitolata «Statt Karten», cioè «al posto dei biglietti», perché sostituisce i ringraziamenti uno per uno, e i giornali pubblicano esempi di testi (in tedesco); in Irlanda il ringraziamento della famiglia esce dopo il funerale, spesso qualche settimana più tardi. L'annuncio che comunica una morte è un'altra cosa, e lo trovi in come comunicare un decesso.
Un ringraziamento per il giornale o per un sito.
La famiglia di Arturo Ascari, commossa per l'affetto ricevuto, ringrazia quanti hanno partecipato al suo dolore. Grazie alle infermiere dell'hospice per le loro cure, a don Mario per la bella funzione, agli amici della banda che lo hanno portato a spalla, e a tutti quelli che sono venuti a trovarci, hanno mandato fiori e biglietti, portato da mangiare o fatto un'offerta all'hospice in suo nome. Nell'impossibilità di ringraziare ciascuno di voi personalmente, vi preghiamo di accettare queste righe come il nostro più sentito grazie.
Enrica, Gualtiero e Rebecca
Un breve discorso di ringraziamento per la fine della funzione o del pranzo. In Giappone chi guida il lutto fa proprio questo tipo di saluto, e una guida ai funerali suggerisce da uno a tre minuti (in giapponese), con un grazie per essere venuti e per la gentilezza dimostrata alla persona in vita. In chiesa, chiedi prima al sacerdote se c'è spazio per due parole; altrimenti va benissimo il pranzo. Questo discorso dura circa un minuto a voce alta.
A nome di mia madre, di mio fratello e mio, grazie di essere qui oggi.
Papà avrebbe contato le macchine nel parcheggio e avrebbe fatto finta di niente. Alcuni di voi stamattina hanno guidato quattro ore. Alcuni di voi la sera stavano con lui, così la mamma poteva dormire. Alcuni di voi ci portano da mangiare da due settimane. Ci siamo accorti di ognuno di voi.
Grazie alle infermiere dell'hospice, che oggi sono venute nel loro tempo libero. Grazie a don Mario, al coro, e ai sei uomini che lo hanno portato.
Di là c'è il caffè, e c'è da mangiare per il doppio di noi. Restate più che potete. Papà a una festa restava sempre fino all'ultimo, e gli dispiacerebbe vedere la sala vuota prima che finisca il caffè.
Scrivilo per intero, in caratteri grandi, e danne una copia a qualcuno che possa finirlo se ti manca la voce. Dillo proprio alla fine, quando le persone stanno per alzarsi, e guarda la parete in fondo invece delle facce. I consigli per leggere un elogio funebre senza piangere funzionano altrettanto bene per un minuto di ringraziamenti. Per i ritrovi che vengono dopo, al trigesimo o a un anno, le parole di chi ospita sono in cosa dire al trigesimo e all'anniversario.
Quando mandare i ringraziamenti per il funerale, e cosa fare quando sono centinaia
Hai tutto il tempo che ti serve: per i ringraziamenti del funerale non c'è una scadenza, e un biglietto in ritardo resta un gesto gentile. Se vuoi un piano, comincia qualche settimana dopo il funerale, scrivi dieci biglietti a sera, e fermati a dieci anche nelle sere buone. Duecento biglietti sono venti serate, non un'impresa impossibile.
Quando sono centinaia, prima dividili.
| Chi | Come ringraziarlo |
|---|---|
| Chi ha portato la bara, cucinato, accompagnato, cantato, assistito o donato | Un biglietto scritto a mano |
| Chi ha scritto un messaggio personale nel suo biglietto | Un biglietto breve, o uno stampato con una riga a mano |
| Un biglietto con la sola firma, le condoglianze online, chi è venuto alla funzione | Nessun biglietto; basta il tuo ringraziamento pubblico o il tuo post |
L'Emily Post Institute chiede di aggiungere un messaggio personale ai biglietti di ringraziamento stampati, come quelli che a volte fornisce l'impresa funebre, e secondo la stessa guida l'ultima riga della tabella non ne ha bisogno. Basta una riga scritta a mano: «Grazie di aver ricordato papà con noi», oppure «Le tue parole sulla mamma ci hanno fatto sorridere».
Chi firma. Una persona firma per la famiglia, con il suo nome: «Stella, anche a nome di tutti», oppure «Stella e la famiglia Delle Piane». Se scrive qualcuno per te, lo dice nella prima riga: «La mamma mi ha chiesto di scriverti per ringraziarti di...»
Tieni una lista sola. Chi ti aiuta può cominciarla il primo giorno, su carta o in un foglio di calcolo, con queste colonne.
| Colonna | Cosa ci va |
|---|---|
| Nome | Come ha firmato, e chi è per la famiglia |
| Che cosa ha fatto | Fiori, cibo, un'offerta, ha portato la bara, ha riaccompagnato a casa la nonna |
| Come raggiungerlo | Indirizzo, email o telefono; il registro delle firme e i contatti del tuo telefono li hanno quasi tutti |
| Come l'hai ringraziato | Biglietto, messaggio o telefonata, e la data |
| Chi scrive | Così due persone non ringraziano mai la stessa persona, e nessuno viene dimenticato |
Dopo, conserva i biglietti. Mettili in una scatola con il ricordino della funzione e il registro delle firme; forse li vorrai fra un anno, non questa settimana. Tieni da parte per i bambini i biglietti che raccontano storie sulla persona. Se i primi auguri di Natale arrivano prima che tu abbia finito, trovi aiuto nella nostra guida al primo Natale senza una persona cara.
Il grazie che arriva mesi dopo
Alcuni dei ringraziamenti che contano di più si scrivono mesi dopo. A quel punto le teglie hanno smesso di arrivare, i biglietti sono in una scatola, e l'amica che ti ha tenuto in piedi nelle prime settimane è tornata alla sua vita. Una lettera che arriva in una mattina qualunque le dice che te ne sei accorto, e che ti ricordi ancora.
Puoi scrivere quella lettera su Goodbye App quando arrivano le parole, e aggiungere una registrazione della tua voce se vuoi che la sentano. Scegli tu chi la riceve, e viene consegnata via email nel giorno e all'ora che fissi tu, fino a 30 anni avanti. Finché non parte resta privata, e l'app non costa niente.
Domande frequenti
Bisogna rispondere a tutti i messaggi di condoglianze? No. Un messaggio dei primi giorni non ha bisogno di risposta, e un unico grazie a tutti, in un messaggio di gruppo, in un post o sul giornale, copre il resto. Scrivi personalmente a chi ha fatto qualcosa, e manda un biglietto breve a chi ha scritto un messaggio personale nel suo biglietto.
Quanto tempo dopo il funerale si mandano i ringraziamenti? Quando puoi. Non c'è una scadenza ufficiale. Se vuoi un obiettivo, comincia qualche settimana dopo il funerale; un biglietto mandato mesi dopo è comunque gradito.
È maleducato non mandare ringraziamenti dopo un funerale? No, non mentre sei in lutto, e un biglietto in ritardo non è mai maleducato. Con il tempo il galateo si aspetta un biglietto breve per chi ti ha aiutato e per chi ha scritto un messaggio personale, ma basta una riga a mano, e un ringraziamento pubblico copre tutti gli altri.
Si ringrazia per i biglietti di condoglianze? Sì, se il biglietto contiene un messaggio personale: per consuetudine si risponde con un biglietto breve. Un biglietto stampato con la sola firma non ne richiede, e l'Emily Post Institute traccia la stessa linea.
Si possono mandare i ringraziamenti per il funerale per email o per messaggio? Sì, a chi ti ha scritto in quel modo: a un messaggio si risponde con un messaggio, e a un'email con un'email. Per i fiori, il cibo, il denaro e chi ha avuto un ruolo al funerale, un biglietto è più gentile, se ce la fai.
Chi firma i ringraziamenti per il funerale? Una persona, per la famiglia, con il suo nome: «[Il tuo nome], anche a nome di tutti». Chi scrive per conto tuo firma con il proprio nome e dice chi gli ha chiesto di scrivere.
Cosa si risponde a chi ti dice «condoglianze»? Si dice grazie? Sì, «grazie» basta. Se riesci ad aggiungere qualcosa, «Grazie, mi fa piacere che tu sia venuto» o «Sarebbe contenta di vederti qui» va bene di persona; per iscritto, «Grazie, mi ha fatto tanto piacere il tuo messaggio» è più che sufficiente.
Come si risponde alle condoglianze nell'Islam, o in arabo? Con un grazie e una breve preghiera in cambio, come «Jazak Allahu khayran», «Che Dio ti ricompensi con il bene». Ad «A'zam Allahu ajrakum» molti rispondono «Shakar Allahu sa'yakum», «Che Dio ringrazi il tuo impegno». Dalla Sunna non viene nessuna formula fissa, quindi qualunque parola gentile in risposta va bene.
Come si ringrazia per le condoglianze in inglese? «Thank you» basta, come in italiano. Per qualcosa di più, «Thank you, that means a lot», grazie, significa molto, oppure «Thank you for your kind words», grazie per le tue belle parole. Su un biglietto, «Thank you for thinking of us» va bene con chiunque.
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