
C'è un biglietto di condoglianze ancora bianco sul tavolo, o un cursore che lampeggia da venti minuti in una chat di WhatsApp. Una persona a cui tieni ha perso qualcuno che amava, e tu hai così paura di dire la cosa sbagliata che non hai detto niente. Queste frasi di condoglianze sono per quel momento: parole da copiare, cambiare e mandare oggi.
Un messaggio di condoglianze dice a chi ha perso una persona cara che ti dispiace, e che la persona che è morta era importante anche per te. Qui sotto trovi le quattro parti di un buon messaggio, poi messaggi completi divisi per legame, per canale e per fede, anche per i lutti più difficili, e le frasi che feriscono anche quando sono dette con affetto. Un messaggio semplice mandato oggi fa più bene di uno perfetto che resta nel cassetto. Se invece sei tu a ricevere questi messaggi, cosa rispondere lo trovi in come rispondere alle condoglianze.
Cosa scrivere in un biglietto di condoglianze: le quattro parti di un buon messaggio
In un biglietto di condoglianze scrivi quattro cose: che hai saputo della morte, con il nome della persona che è morta; che ti dispiace; un ricordo o una qualità di quella persona; e una chiusura che non chiede niente alla famiglia. La guida ai messaggi di condoglianze dell'AARP, l'associazione americana degli over 50, dice che bastano tre o quattro righe, e queste quattro cose ci stanno. Eccole, messe insieme in un messaggio a un'amica d'infanzia a cui è morto il padre; come ogni messaggio di questa pagina, è inventato, nomi compresi.
- La morte, e il suo nome. Dillo in modo semplice, e scrivi da qualche parte il nome della persona che è morta: la gente smette di pronunciarlo, e le famiglie se ne accorgono. «Silvia, ho appena saputo di tuo papà.»
- Che ti dispiace, con parole tue. Le parole semplici consolano più di quelle solenni. «Mi dispiace tanto.»
- Un ricordo o una qualità. È la parte che le famiglie conservano: una cosa piccola e vera. «Continuo a pensare ad Ambrogio che ogni sabato ci portava in piscina con quella Panda verde, e dopo non ci lasciava mai pagare la cioccolata calda.»
- Una chiusura che non chiede niente. Nessuna risposta da dare, e al massimo un'offerta per un giorno preciso. Come consiglia l'associazione britannica per il lutto Cruse, offrirsi di prendere i bambini a scuola giovedì aiuta più di «fammi sapere se posso fare qualcosa». «Non serve che mi rispondi. Giovedì prendo io i bambini a scuola e li tengo a cena da noi.»
Messo tutto insieme e firmato:
Silvia, ho appena saputo di tuo papà, e mi dispiace tanto. Continuo a pensare ad Ambrogio che ogni sabato ci portava in piscina con quella Panda verde, e dopo non ci lasciava mai pagare la cioccolata calda. Non serve che mi rispondi. Giovedì prendo io i bambini a scuola e li tengo a cena da noi.
Un abbraccio, Caterina
Il ricordo è piccolo apposta: una Panda verde il sabato mattina dice più di quanto potrà mai dire «era una persona meravigliosa».
Frasi di condoglianze brevi per un biglietto o un messaggio: dodici da mandare oggi
Una frase di condoglianze breve, su un biglietto o su WhatsApp, può stare in una o due righe, purché suoni come te e, quando puoi, dica il nome della persona che è morta. Sostituisci le parole tra parentesi quadre con le tue.
- «Ho appena saputo di [Nome]. Mi dispiace tanto. Non serve rispondere; ti penso.»
- «[Nome] era una delle persone più buone che abbia mai conosciuto. Ti sono vicino con tutto il cuore.»
- «[La risata di tua mamma alla tua laurea] è uno dei miei ricordi più belli. Mi dispiace tanto.»
- «Non esistono parole giuste, allora uso quelle semplici: mi dispiace, e ti voglio bene.»
- «Vi penso tutti. Mi mancherà vedere [Nome] [sul balcone ogni mattina].»
- «Ti ho pensato tutto il giorno. Se questa settimana ti va di fare due passi, io ho tempo [mercoledì dopo le cinque].»
- «Sentite condoglianze a te e a tutta la famiglia. Conoscere [Nome] è stata una fortuna. Ti abbraccio forte.»
- «Un abbraccio forte da [Londra]. Vorrei essere lì con te, e mi dispiace tanto per [Nome].»
- «Non so cosa dire, se non che mi dispiace e che io resto qui, vicino a te.»
- «Ti porgo le mie più sentite condoglianze per la scomparsa di tuo [padre]. [Per gli altri trovava sempre tempo].»
- «Dire “mi dispiace” è troppo poco. [Sabato] ti sistemo io il giardino; non devi nemmeno uscire.»
- «Il tuo [papà] era così orgoglioso di te, e si vedeva. Mi dispiace tanto.»
Frasi di condoglianze per la perdita della mamma, del papà, del marito o della moglie, di un figlio, di un fratello o di una sorella, di un nonno o di un animale
Un messaggio di condoglianze per la perdita di un genitore, del marito o della moglie, di un figlio, di un fratello o di una sorella, di un nonno o di un animale dovrebbe dire il nome di chi è morto e, se lo conoscevi, un ricordo vero. Per ognuno ne trovi due: uno per un amico stretto o un familiare, uno per qualcuno che conosci meno.
La perdita della mamma.
Margherita, mi dispiace tanto per la tua mamma. Marisa è stata la prima adulta ad ascoltarmi come se avessi qualcosa da dire. Sabato mattina passo da te con le brioche; se non è il giorno giusto, dimmelo e me ne vado.
Caro Ruggero, mi è dispiaciuto molto sapere che tua madre è morta. La conoscevo solo dall'uscita di scuola, ma salutava sempre anche i miei bambini, non solo i tuoi. Sono vicina a te e a tutta la famiglia.
Con affetto, Marta
La perdita del papà.
Valentina, non riesco a credere che tuo papà non ci sia più. Vedo ancora il signor Galli a ogni recita della scuola, il primo ad alzarsi in piedi per applaudire. Non serve rispondere; domenica ti chiamo, e se non rispondi va bene lo stesso.
Gentile signor Esposito, ho conosciuto suo padre una volta sola, alla laurea di sua figlia, e per dieci minuti mi ha fatto domande sulle mie rose. Mi è dispiaciuto sapere della sua scomparsa. Le porgo le mie più sentite condoglianze.
Alberto Riva
La perdita del marito o della moglie. Se li conoscevi come coppia, dillo: fa sapere alla vedova o al vedovo che qualcuno ha visto quanto si volevano bene.
Graziella, mi dispiace tanto. Franco ti adorava, e non lo nascondeva a nessuno. Martedì alle dieci sono da te per portare fuori il cane, e continuerò a venire finché non mi dirai di smettere.
Gentile signor Bassi, mi è dispiaciuto tanto sapere della signora Wanda. È stata lei a vendermi il mio primo cappotto, nel negozio di via Garibaldi, e a convincermi a lasciar perdere quello brutto. Le porgo le mie più sentite condoglianze.
La perdita di un figlio o di una figlia. Qui scrivi con la massima sobrietà: il nome del figlio o della figlia, il tuo dolore, un ricordo se ne hai uno, e la tua presenza. Nient'altro.
Sara e Michele, ci dispiace tantissimo. Leonardo ci faceva ridere ogni volta che ci spiegava le regole di uno dei suoi giochi. Noi ci siamo, oggi e in tutti i mesi che verranno. Non c'è bisogno di rispondere.
Cara Nirosha, sono profondamente addolorata per Ishara. Penso a te e alla tua famiglia.
La perdita di un fratello o di una sorella.
Riccardo, ancora non riesco a credere che Mattia non ci sia più. Non dimenticherò mai voi due che litigavate sul derby al tuo matrimonio, mentre tua mamma cercava di farvi tagliare la torta. Era il più chiassoso di tutti, e mi mancherà tanto.
Cara Ilaria, mi dispiace tanto per tua sorella. Mi hai raccontato così tante storie su di lei, e so quanto ti mancherà.
La perdita di un nonno o di una nonna. Non trattarla come una perdita minore solo perché era nell'ordine delle cose.
Cinzia, mi è dispiaciuto tanto sapere di tua nonna. Nonna Pina ci ha insegnato a fare le orecchiette e rideva di ognuna delle mie. So che era lei la persona da cui correvi per qualunque cosa.
Caro Marcello, mi dispiace molto per tuo nonno. So quante volte andavi a trovarlo in paese, e quanto contavano quelle visite per tutti e due.
E la perdita di un animale. Perdere un cane o un gatto è un lutto vero, e spesso nessuno lo riconosce.
Andrea, mi dispiace tanto per Briciola. Quattordici anni di quella cagnolina che ti aspettava alla porta. Chissà che silenzio, in casa.
Gentile signora Colombo, mi è dispiaciuto sapere che Nuvola non c'è più. Ci mancherà vederla dormire dietro il vetro della sua finestra.
Messaggi di condoglianze formali e informali: a un amico, a un collega, al capo, a un dipendente, a un vicino o a un conoscente
Un messaggio di condoglianze a un amico può essere caloroso, con un ricordo e un'offerta concreta; a un collega o al capo è più breve e più formale; a qualcuno che conosci appena, comincia dicendo chi sei.
Un'amica che vive lontano.
Nour, sono addolorata per tuo padre, e mi pesa tanto essere così lontana. Mi ricorderò sempre di lui che mi accompagnava alla fermata dell'autobus sotto la pioggia, con l'ombrello sopra di me invece che sopra di sé. Domenica ti chiamo, e continuerò a chiamarti.
Una collega, con un tono più formale. Levale almeno il pensiero del lavoro.
Gentile Federica, ho appreso con grande dispiacere della scomparsa di tuo padre. Ti porgo le mie più sentite condoglianze. Prenditi tutto il tempo che ti serve: qui ci pensiamo noi.
Con sincera vicinanza, Massimo
Il capo.
Gentile dottor Ferri, mi è dispiaciuto molto sapere di sua madre. Chiede sempre delle nostre famiglie, e questa settimana tutti noi pensiamo alla sua.
Con sincero cordoglio, Noemi
Un dipendente, da parte della sua responsabile. Spiegagli come funzionerà il permesso, così non deve chiederlo lui.
Caro Moussa, mi ha molto addolorato sapere della morte di tua madre. Dei tuoi progetti si occupano i colleghi, e oggi l'ufficio del personale ti manda tutte le informazioni sul permesso per lutto. Torna solo quando te la sentirai.
Con affetto, Antonella
Un biglietto di condoglianze firmato da tutto l'ufficio. Una persona scrive il messaggio principale, e ciascuno degli altri aggiunge una riga sua, vera.
Caro Gabriele, tutti noi dell'ufficio grafico ci stringiamo a te per la perdita di tuo padre. Pensiamo a te e alla tua famiglia, e ti aspettiamo quando te la sentirai.
Sotto:
- «Mi dispiace tanto, Gabriele. Adoravo i tuoi racconti delle sue giornate di pesca.» Tarek
- «Ti penso. Quando torni, ci sono per due passi in pausa pranzo.» Nando
Una vicina di casa.
Gentile signora Ferraris, ci è dispiaciuto tanto sapere di Arnaldo. Per nove anni ha annaffiato anche le nostre piante sul pianerottolo, senza mai farcelo pesare. Se le serve un passaggio, per qualunque cosa, bussi pure, a qualsiasi ora.
Con affetto, Laura e Omar
Qualcuno che conosci appena, come la famiglia di un amico che è morto.
Gentili signori Conti, voi non mi conoscete, ma per due anni sono stata la compagna di banco di Jacopo nel laboratorio di chimica. Era l'unico capace di far ridere la nostra professoressa. Volevo che sapeste quanto gli volevano bene tutti quelli che lo conoscevano.
Con le mie più sentite condoglianze, Giulia Marchi
Se hai più cose da dire a Jacopo che alla sua famiglia, quelle stanno meglio in una lettera a chi non c'è più.
Quando non hai mai conosciuto la persona che è morta.
Cara Elira, non ho mai conosciuto tuo padre, ma mi sembra di conoscerlo un po' attraverso di te: le telefonate della domenica, i consigli sulle gomme della macchina, il modo in cui ti illuminavi parlando del suo orto a Durazzo. Mi dispiace tanto.
La famiglia di un collega che è morto.
Gentile signora Mancini, ho lavorato con Osvaldo per sei anni, e mi dispiace tantissimo. I nuovi arrivati li mandavamo sempre da lui, perché ti spiegava tutto anche due volte senza farti sentire lento.
Con le più sentite condoglianze, Simonetta Olivieri
Condoglianze su WhatsApp, per messaggio, per email o con un biglietto: cosa cambia
Un messaggio su WhatsApp sta in poche righe, da una a tre, un'email in un paragrafo breve e un biglietto in tre o quattro righe; le parole cambiano poco: cambiano la lunghezza, il momento e chi altro può leggerle.
| Canale | Quando va bene | Lunghezza | Cosa evitare |
|---|---|---|---|
| Biglietto scritto a mano | Quasi sempre; le famiglie conservano i biglietti | Tre o quattro righe, di più se la conoscevi bene | Una frase stampata con solo la tua firma |
| Biglietto con i fiori o la corona | Quando mandi fiori, una corona, una pianta o qualcosa da mangiare | Una o due righe, con nome e cognome | Un messaggio lungo su un biglietto piccolo |
| Messaggio o WhatsApp | Con chi ti scrivi già, nei primi giorni | Da una a tre righe | Aspettarti una risposta |
| Telegramma | Per le condoglianze formali, o quando non puoi andare al funerale | Due o tre righe, con nome e cognome | Abbreviazioni e formule da modulo |
| Colleghi, clienti, chi senti di solito per email | Un paragrafo breve | Un oggetto che sembra di lavoro | |
| Social o pagina del necrologio online | Quando la famiglia ha già pubblicato la notizia o il necrologio | Una o due righe | Dare tu la notizia, o chiedere com'è successo |
| Telefonata | Amici stretti e familiari | Qualche minuto | Aver bisogno che siano loro a consolare te |
| Visita | Amici stretti e vicini, con qualcosa da mangiare o un aiuto concreto | Breve, a meno che non ti chiedano di restare | Aspettarti di essere trattato da ospite |
Il biglietto con i fiori o la corona.
Con affetto e sentite condoglianze. Ci mancherà Tullio a ogni partita a carte del venerdì.
Gemma e Carlo Sala
Un messaggio o un WhatsApp.
Arianna, mi dispiace tanto per la tua mamma. Con la signora Concetta mi sono sempre sentita una di casa. Non serve rispondere; ti chiamo in settimana.
Un'email, con un oggetto come «Ti penso».
Caro Lucio, ho appena saputo di Patrizia, e mi dispiace tantissimo. Alla fine della cena d'estate dell'ufficio sapeva già il nome di tutti, compreso il mio. Fino al tuo rientro tengo aggiornati io i tuoi clienti, così hai una cosa in meno a cui pensare.
Un abbraccio, Guido
Un commento sotto il post della famiglia. Se la notizia non è ancora pubblica, non pubblicarla tu: tocca alla famiglia darla, e la nostra guida su come comunicare un decesso è scritta per loro.
Condoglianze, Ettore. Il mister Ugo aveva in squadra metà dei bambini della nostra via, me compreso, e lo sento ancora gridare «testa alta!» da bordo campo. Vi penso tutti.
Quando telefonare o andare a trovarli. Se la persona ti è molto vicina, chiama prima e scrivi comunque; la guida dell'AARP cita Daniel Post Senning, coautore dell'Etiquette di Emily Post, il classico del galateo americano: non bisogna scegliere, vanno fatte tutte e due. Vai a trovarli se abiti vicino e puoi portare qualcosa da mangiare o dare una mano.
Frasi di condoglianze religiose e laiche: cattoliche, protestanti, ortodosse, musulmane, ebraiche, induiste, buddiste e sikh
Usa una formula religiosa solo quando appartiene alla fede della famiglia; altrimenti vanno bene le condoglianze semplici. Un cristiano che scrive a un amico musulmano può usare le formule musulmane qui sotto. Non aggiungere mai le tue convinzioni personali: Humanists UK, l'associazione degli umanisti britannici, chiede di non imporre a chi è in lutto le proprie convinzioni sull'aldilà, né la propria incredulità. Queste formule sono comuni, non obbligatorie.
| Tradizione | Una formula che si usa | Che cosa significa | Quando si usa |
|---|---|---|---|
| Cattolica | «L'eterno riposo dona a lei, o Signore» | L'inizio della preghiera L'eterno riposo per i defunti | In un biglietto; c'è anche chi fa celebrare una messa in suffragio e lo scrive alla famiglia, come nei paesi di lingua inglese si fa con la Mass card |
| Protestante e di altre chiese cristiane | «Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati» | Matteo 5:4, nella traduzione Nuova Riveduta | In un biglietto; «prego per te» è la versione semplice |
| Cristiana ortodossa | «Eterna memoria» | Una preghiera perché Dio ricordi per sempre la persona, come spiega la Chiesa ortodossa in America; in romeno Veșnica pomenire, in slavonico Vechnaya pamyat, in greco Aionia i mnimi | In un biglietto; si canta alla fine dei funerali e delle commemorazioni |
| Musulmana | «Inna lillahi wa inna ilayhi raji'un» (إنا لله وإنا إليه راجعون) | «A Dio apparteniamo, e a Lui ritorniamo», dal Corano, 2:156 | Per qualunque morte o perdita; una prima riga naturale |
| Musulmana | «A'zam Allahu ajrakum» (أعظم الله أجركم), scritto anche A'dhama | «Che Dio accresca la vostra ricompensa», una preghiera per chi è in lutto, come spiega lo Yaqeen Institute | Alla famiglia; non c'è una formula fissa, e vale qualunque parola che consoli, dice IslamQA |
| Ebraica | «Che il suo ricordo sia una benedizione» (zichrona livracha) | Si dice dopo il nome; zichrono livracha per un uomo, z"l per iscritto, come spiega ReformJudaism.org | In un biglietto o in un messaggio |
| Ebraica | «HaMakom yenachem etchem betoch she'ar avelei Tziyon viYerushalayim» | «Che Dio vi consoli insieme agli altri che piangono Sion e Gerusalemme», nella traduzione di My Jewish Learning | Si dice uscendo da una casa in cui si osserva la shivà. Le famiglie sefardite spesso dicono invece «Min hashamayim tenuchamu», che il Cielo vi consoli |
| Induista | «Om Shanti» | «Om, pace»; la parola shanti spesso si ripete tre volte | In un biglietto o in un messaggio a una famiglia induista |
| Buddista (Theravada) | «Anicca vata sankhara» | «Impermanenti, ahimè, sono tutte le formazioni», secondo la traduzione di Bhikkhu Bodhi | È così che i buddisti theravada annunciano una morte; ripetila se lo fa la famiglia |
| Sikh | «Waheguru» | «Signore meraviglioso», il nome che i sikh usano più spesso per Dio | Lo dice chi è in lutto davanti a una morte; ripetilo solo se lo usa la famiglia, e tieni un tono calmo, perché il codice di condotta sikh, la Rehat Maryada, chiede a chi è in lutto di accettare la volontà di Dio invece di lamentarsi |
| Nessuna religione, o non lo sai | «Ti penso, e lo ricordo con affetto» | Condoglianze semplici | Con chiunque |
Un messaggio completo per ciascuna di sette tradizioni:
Cattolica.
Cara Rachele, mi dispiace tanto per tua madre. Ho chiesto a don Piero di celebrare una messa in suffragio per lei, domenica alle undici a San Rocco. L'eterno riposo dona a lei, o Signore.
Con affetto e una preghiera, Clara
Protestante o di un'altra chiesa cristiana.
Samuele, ci dispiace tanto per la tua mamma. Al culto il canto non sarà più lo stesso senza la sorella Ester a tenere la voce dei contralti. «Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.» Preghiamo per tutti voi.
Con affetto, Valdo e Rut
Cristiana ortodossa.
Cara Ioana, mi ha rattristato tanto sapere di tuo padre. Dopo la liturgia della domenica Mihai riaccompagnava tutti a casa, anche chi non abitava sulla sua strada. Veșnica pomenire, eterna memoria.
Corina
Musulmana.
Inna lillahi wa inna ilayhi raji'un. Youssef, mi dispiace tanto per tuo padre. A ogni Eid mi accoglieva in casa vostra come uno di famiglia. A'zam Allahu ajrakum. Che Allah abbia misericordia di lui.
Ebraica.
Cara Miriam, ho saputo di tuo padre e ti sono vicina. I seder di Pesach non saranno più gli stessi senza le tre barzellette di Settimio, raccontate ogni anno, e lui che ne rideva più forte di tutti. Che il suo ricordo sia una benedizione.
Induista.
Om Shanti. Arjun, ti sono vicino per la perdita di tua madre. Ogni volta che venivo da voi mi dava da mangiare, che avessi fame o no.
Nessuna religione, o quando non lo sai.
Irene, che dolore per Bruno. Mi mancheranno le sue battutacce e il suo pane buonissimo. Ci vediamo sabato alla cerimonia di commiato.
Quando la morte è improvvisa o inaspettata, per suicidio, di un bambino o dopo una lunga malattia
Dopo una morte improvvisa, un suicidio, la morte di un bambino o una lunga malattia, scrivi meno, non di più: il nome della persona, il tuo dolore, e nessuna domanda su come è successo.
Una morte improvvisa o inaspettata. La famiglia è sotto shock, e forse non conosce nemmeno lei i dettagli.
Debora, non riesco ancora a crederci, e non oso immaginare come stai tu. Ti abbraccio forte, e penso tanto a Ivo. Non devi rispondermi niente. Domani ti scrivo, e anche dopodomani.
Una morte per suicidio. Usa il nome della persona e scrivi di come ha vissuto. Non fare ipotesi sul perché: l'associazione britannica At a Loss avverte che cercare le ragioni può aumentare il dolore di una famiglia, e consiglia di seguire le parole che usa la famiglia stessa. Evita il verbo «commettere», che l'International Association for Suicide Prevention sconsiglia perché fa pensare a un reato; consiglia «è morto per suicidio», anche se nella maggior parte dei messaggi non serve né l'una né l'altra formula.
Serena, mi dispiace tanto per Alex. Ho ancora la playlist che mi aveva fatto per il viaggio in Puglia, e oggi l'ho ascoltata tutto il giorno. Non ti chiederò niente. Se vuoi parlare di lui io ci sono, e se preferisci parlare d'altro, ci sono anche per quello.
Gentili signori Gatti, mi dispiace tantissimo per Nicolò. Per due stagioni ha allenato la squadra di calcio di mio figlio, e i ragazzi fanno ancora il balletto della vittoria che aveva insegnato loro.
Con le più sentite condoglianze, Nasreen Rahman
Continua a farti sentire anche dopo il funerale: At a Loss ricorda che chi perde qualcuno per suicidio a volte può essere più a rischio anche lui. Se ti preoccupa come sta qualcuno, diglielo, e aiutalo a trovare un sostegno: Find A Helpline elenca le linee di ascolto gratuite e riservate del suo paese.
La morte di un bambino, o di un neonato. Per un figlio, vedi i messaggi più sopra. Per un bambino morto prima della nascita o subito dopo, l'associazione britannica per la morte in gravidanza e neonatale Sands ricorda agli amici che per i genitori quel bambino era una persona vera: usa il nome, se gliene hanno dato uno, e scrivi a tutti e due i genitori, che spesso conservano i biglietti.
Cari Nina e Teo, ci dispiace tanto per Viola. Non vedevamo l'ora di conoscerla, e continueremo sempre a parlare di lei.
Dopo un aborto spontaneo, la Miscarriage Association consiglia di riconoscere la perdita e di dire che ti dispiace. Per molte persone, anche se non per tutte, è stata la perdita di un bambino, per quanto presto, quindi segui le loro parole. L'associazione ricorda anche che la data prevista del parto può essere un giorno difficile. Segnatela sul calendario.
Lin, mi dispiace tanto per il vostro bambino. So quanto gli volevi già bene. Penso a te e a Lorenzo, e ci sono ogni volta che vuoi parlare, o anche solo stare in silenzio.
Dopo una lunga malattia. Anche quando tutti se lo aspettavano, la perdita non è più piccola. Non chiamarla una liberazione; se lo fa la famiglia, lasciala fare. Parla invece delle cure che ha dato.
Cara Liliana, mi dispiace tanto per Giordano. Per tre anni l'hai assistito con una pazienza infinita, e chiunque venisse a trovarvi vedeva quanto ti voleva bene. Venerdì ti porto il pranzo.
Cosa non dire in un messaggio di condoglianze o a un funerale, e cosa dire invece
Lascia fuori tutto ciò che spiega la morte, la paragona ad altro o pretende che la famiglia stia già meglio. Molte delle frasi che feriscono cominciano con «almeno», «so cosa provi» o «tutto succede per un motivo».
| Non dire | Di' invece |
|---|---|
| «Almeno ha vissuto a lungo.» | «Ottantotto anni, e so che avresti voluto averla con te ancora.» |
| «So cosa provi.» | «Non posso sapere cosa provi tu, ma io ci sono.» |
| «Tutto succede per un motivo.» | «Mi dispiace tanto. Vorrei che tu non dovessi passare tutto questo.» |
| «Fammi sapere se ti serve qualcosa.» | «Sabato vado a fare la spesa: ti porto io pane, latte e quello che ti serve. Dimmi se preferisci un altro giorno.» |
| «Adesso è in un posto migliore.» (A meno che non sia la loro fede e non l'abbiano detto loro per primi.) | «Mi dispiace tanto che non ci sia più. Gli volevano bene in tantissimi.» |
| «È stata una liberazione, almeno non soffre più.» | «Ti sei presa cura di lei così bene, e così a lungo.» |
| «Il tempo guarisce.» | «Per tutto il tempo che ci vorrà, io ci sarò.» |
| «Fatti forza.» | «Con me non devi essere forte.» |
| «Com'è successo?» | «Mi dispiace tanto per [Nome].» Lascia che sia l'altro a raccontare, se vuole. |
| «Quando è morto mio padre...» | «Continuo a pensare al tuo papà, e a te.» Tieni la tua perdita per un altro giorno. |
| «Siete giovani, ne avrete un altro.» Oppure: «Almeno hai altri figli.» | «Mi dispiace tanto per [il nome del bambino, o il vostro bambino].» |
Diverse di queste frasi vengono direttamente dagli elenchi delle stesse associazioni per il lutto: Cruse sul dare per scontato di sapere cosa prova l'altro e sulle offerte d'aiuto vaghe, Sands sul dire ai genitori che avranno un altro bambino, la Miscarriage Association su «almeno» e su «tutto succede per un motivo». La guida dell'AARP aggiunge «il tempo guarisce» e il parlare delle proprie perdite.
Cosa dire a chi ha perso una persona cara: alla porta, alla camera ardente o al funerale
Quando muore qualcuno, di persona bastano «condoglianze» o «mi dispiace tanto», con una stretta di mano o un abbraccio, e una frase sulla persona che è morta; il resto lo dice il fatto che sei lì.
- Alla porta, con qualcosa da mangiare (al Sud è il consolo). «Non entro. Ti ho portato una minestra, e mi dispiace tanto.»
- In fila per le condoglianze, in chiesa o alla camera ardente. Di' il tuo nome e come conoscevi la persona: «Sono Vittoria. Ho lavorato dieci anni con tua mamma, ed è sempre stata meravigliosa con me.»
- Quando non ti viene niente. «Non so cosa dire. So solo che mi dispiace tanto.» È abbastanza.
- A un ragazzo o a una ragazza della famiglia. «Il tuo papà parlava sempre di te. Mi dispiace tanto.» Solo se è vero.
- In una casa in cui si osserva la shivà, dove una famiglia ebrea riceve le visite nella settimana dopo la sepoltura, per tradizione chi arriva aspetta che sia chi è in lutto a parlare per primo, e uscendo dice la formula HaMakom.
- A casa di una famiglia musulmana. «A'zam Allahu ajrakum», o semplicemente «mi dispiace tanto». Porta da mangiare, senza maiale e senza alcol: lo Yaqeen Institute fa risalire l'usanza di nutrire chi è in lutto all'indicazione del Profeta di preparare da mangiare per la famiglia di Ja'far.
- Quando te ne vai. «Ti chiamo la settimana prossima.» E poi chiama.
Se piangi, va bene così; le lacrime mostrano alla famiglia quanto era amata la persona che è morta. Di' «Le volevo bene anch'io» e lascia passare chi viene dopo di te. Se arrivi in ritardo, mettiti in fondo, parla con la famiglia alla fine e scusati una volta sola: «Scusatemi per il ritardo.»
Se non hai potuto esserci, scrivi, e di' che a quell'ora li stavi pensando.
Cara Edvige, mi dispiace tanto di non essere riuscita a venire al funerale di Walter. Alle undici mi sono fermata e ho pensato a tutti voi. Mi piacerebbe passare a trovarti quando ci sarà un po' più di calma; ti chiamo la settimana prossima.
Nel registro delle firme, alla camera ardente o in chiesa, scrivi una riga e il tuo nome e cognome, così la famiglia potrà sapere chi è venuto.
Walter mi ha insegnato a giocare a scacchi quando avevo nove anni, e ancora oggi apro ogni partita come mi aveva mostrato lui. Vi penso tutti.
Cristian Cattaneo
Se ti hanno chiesto di parlare al funerale, guarda gli esempi di elogio funebre breve.
Condoglianze in ritardo: scrivere settimane o mesi dopo
Non è troppo tardi per fare le condoglianze settimane o mesi dopo una morte. La guida dell'AARP indica come momento ideale una settimana o due, e dice che non è mai troppo tardi per scrivere.
Un messaggio in ritardo spesso conta di più, non di meno: arriva quando i primi biglietti hanno smesso di arrivare. Di' una volta sola che ti dispiace del ritardo, poi scrivi della persona.
Quando l'hai saputo solo adesso.
Caro Gianni, ho saputo solo adesso di Assunta, dalla signora Tilde del forno. Mi dispiace tanto, e mi dispiace anche che queste righe arrivino così tardi. Mi ricorderò sempre di voi due che ballavate il liscio alla sagra, malissimo e felicissimi.
Con affetto, Elda
Quando volevi scrivere da mesi.
Cara Beatrice, da quando è morta tua madre ho pensato ogni settimana di scriverti, e mi dispiace averci messo tutto questo tempo. Non sapevo cosa dire, e non lo so ancora, se non che penso a lei ogni volta che passo davanti alla biblioteca dove lavorava. Mi piacerebbe portarti a pranzo questo mese, quando ti va; non serve rispondermi adesso.
Anche il primo Natale è un buon momento per scrivere, e la nostra guida al primo Natale senza una persona cara ha le parole per farlo.
Scrivere di nuovo più avanti: il biglietto dei sei mesi
Scrivi di nuovo verso i sei mesi dalla morte, quando i biglietti hanno smesso di arrivare; quel secondo messaggio può essere il più utile di tutti quelli che manderai. Cruse osserva che dopo il funerale il sostegno e le visite possono esaurirsi, proprio quando le settimane e i mesi cominciano a farsi più pesanti. Prima di spedire il primo biglietto, segna sul calendario il nome della persona a sei mesi, al primo anniversario e al suo compleanno. Le nostre guide su cosa dire all'anniversario della morte e sul compleanno di una persona morta hanno le parole per quei giorni.
Rossella, sono sei mesi che Ottavio non c'è più, e non ho mai smesso di pensare a lui, soprattutto a quella volta che ha guidato quattro ore per portarti il gatto che avevi lasciato a casa. Non serve rispondere. Io ci sono ancora, e questo fine settimana ti chiamo.
Puoi anche scrivere quel biglietto adesso, con parole che saranno ancora vere fra sei mesi. Con Goodbye App scrivi una lettera, aggiungi se vuoi una registrazione della tua voce, e la programmi perché arrivi via email nel giorno e all'ora che scegli tu, fino a 30 anni avanti. Resta privata finché non viene inviata, ed è gratis. Ogni lettera viene consegnata una volta sola, quindi il biglietto dei sei mesi e quello per l'anniversario sono due lettere.
Domande frequenti
Cosa dire a chi ha perso una persona cara? Che ti dispiace, con il nome della persona che è morta e una cosa vera su di lei: «Mi dispiace tanto per [Nome]. Mi mancherà [la sua risata].» Poi non chiedere niente. Anche un semplice «sentite condoglianze» va bene; aggiungi il nome e una riga tua, e non sembrerà più una formula di circostanza.
«Sentite condoglianze» si può dire? Sì. Il vocabolario Treccani registra «sentite condoglianze!» tra le formule d'uso, insieme a «le mie più sincere condoglianze» e «le mie più vive condoglianze». La parola viene da «condolersi», cioè dolersi insieme a qualcuno. Se ti sembra troppo formale, «mi dispiace tanto» dice la stessa cosa.
Si possono fare le condoglianze con un messaggio o su WhatsApp? Sì, come primo messaggio a qualcuno a cui scrivi già: da una a tre righe, senza bisogno di risposta. Se siete vicini, fallo seguire da una telefonata o da un biglietto.
Entro quanto si manda un biglietto di condoglianze? L'ideale è entro una o due settimane dalla notizia, ma non c'è una scadenza; un biglietto che arriva dopo è comunque gradito.
Cosa scrivere in un biglietto di condoglianze a qualcuno che conosci poco? Chi sei, come conoscevi la persona, e che ti dispiace: «Per cinque anni ho giocato a briscola con suo padre ogni martedì, al circolo, ed era sempre gentile con un compagno pessimo come me. Le porgo le mie più sentite condoglianze.»
Cosa si dice quando muore una persona musulmana? I musulmani spesso cominciano con «Inna lillahi wa inna ilayhi raji'un», a Dio apparteniamo e a Lui ritorniamo, poi pregano per la famiglia: «A'zam Allahu ajrakum», che Dio accresca la vostra ricompensa. Non c'è una formula fissa, e vale qualunque parola che consoli.
Come si dice «condoglianze» in inglese? «My condolences» è la formula più vicina, «My deepest condolences» vale come «sentite condoglianze», e «I'm so sorry for your loss», mi dispiace tanto per la tua perdita, va bene con chiunque; su un biglietto formale si scrive «With deepest sympathy». Aggiungi il nome della persona e una riga tua, come in qualunque lingua.
Come si firma un biglietto di condoglianze? «Un abbraccio» o «Con affetto» per la famiglia e gli amici stretti; «Ti sono vicino», «Ti penso» o «Un caro saluto» per gli altri; «Con le più sentite condoglianze» o «Con sincero cordoglio» quando il biglietto è formale; «Con una preghiera» quando condividi la loro fede. Aggiungi il cognome se potrebbero non capire quale Paola sei.
Si possono fare le condoglianze su Facebook? Sì, una volta che la famiglia ha condiviso la notizia. Commenta il loro post invece di scriverne uno tuo, e tieni le cose personali per un messaggio privato.
Come si chiude un messaggio di condoglianze? Con qualcosa che non chiede niente: «Non serve rispondere», «Ti penso», oppure un'offerta concreta con un giorno preciso. Poi il tuo nome.
Se stai leggendo queste righe perché pensi al suicidio, per favore parlane oggi stesso con qualcuno. findahelpline.com elenca linee di ascolto gratuite e riservate nel tuo paese, e trovi altre informazioni nella nostra pagina su suicidio e autolesionismo.
Every person has a legacy®
Inizia




